L’ospedale parla anche albanese

Sono arrivati tutti vestiti di bianco, per sottolineare la voglia che hanno di iniziare a lavorare in corsia. Ma qualcuno, preso da parte, confessa: “Ce lo hai suggerito l’agenzia che ha fatto da tramite tra i due ministeri e che ci ha messo in contatto con l’ospedale di Mantova. Anche il vestito chi hanno detto, ha la sua importanza.” Ma oltre alla divisa gli otto infermieri albanesi (6 donne e due uomini) atterati giovedi pomeriggio alla Malpensa e subito dirottati al Carlo Poma hanno anche un diploma di laurea in scienze infermieristiche. Per il momenti sono otto, ma nei giro di un mese ne arriveranno altri cinque. Entrerano tutti in servizio tra ottobre e novembre, dopo che una commissione del Poma avra attentamento valutato preparazione professionale e dimestichezza con la lingua italiana. “Si-sottolinea la dirigente infermieristica dell’azienda Poma Santina Sansoni – su questo aspetto siamo molto severi. Sono in corso verifiche su tutti i riquisti necessari per operare sul territorio nazionale. Prima di essere inseriti nei reparti dovranno superare un esame dopo il quale inizieranno la loro attivita affiancatti per un certo periodo da personale esperto. In parte hanno gia tutti maturato una certa esperienza in ospedali albanesi e sono convinta che anche sotto il profilo della scambio culturale queste assunzioni rappresentano una opportunita sia per loro che per noi.”

Il nuovo personale albanese ha un’eta compresa tra i 24 e i 33 anni. All’interno vi sono dua giovani fidanzati, una ragazza che attende il marito(infermiere anche lui, arrivera al Poma con la seconda tranche) e un’altra che e sposata con un ufficiale albanese che lavora in Italia.

Giovedi pomeriggio alla Malpensa ad accoglierli c’erano la dirigente infermieristica Santina Sansoni e il direttore sanitario del Poma Raffaello Stradoni.

Al loro seguito anche un operatore della tv di Stato albanese, che ha documentato la loro nuova avventura professionale. A Tirana, citta dalla quale sono partiti, gli otto infermieri sono stati salutati nel corso di un ricevimento dal vice ministro del lavoro e degli affari sociali e da altre autorita governative. Uno stralcio delle riprese – assicura l’operatore della tv albanese – sara trasmesso in Albania tra due giorni durante il telegiornale. Con il resto del filmato sara invece ricavato un documentario sugli albanesi che lavorano all’estero. “Per noi e un piccolo evento – spiega l’operatore della tv – in Italia lavora gia in vari ospedali un centinaio di infermieri albanesi. I primi sono arrivati nel Milanese e adesso ve ne saranno altri tredici a Mantova. Il nostro governo ci tiene a far sapere che i rapporti con voi sono buoni e che i nostri infermieri, che in Albania non trovano lavoro perche gli ospedali sono pochi e concentrati solo nelle grandi citta, vengono qui molto volentieri.”

“Sono tutti bravi ragazzi con tanta voglia di lavorare e di apprendere – sottolinea il responsabile dell’agenzia La Speranza di Tirana che si occupa di ricerca di personale nel campo della sanita – e mi hanno tutti confessato che non vedevano l’ora di arrivare.” Gli infermieri albanesi sono tutti stati assunti con un contratto a termine della durata di un anno e rinnovabile. Per il primo mese alloggeranno all’interno dell’ospedale, dopo diche dovranno trovarsi una sistemazione altrove.

Prima le spagnole, por le columbiane e adesso le albanesi ma perche il Poma contnua a cercare infermieri all’estero? “La ragione principale – spiega la Sansoni, e che ‘Italia sforna pochi infermieri e adesso ce n’e davvero bisogno. Attenzione peri, il 15 novembre si laureano 27 infermieri, tutti mantovani e ‘azienda ha gia assicurato che entro l’anno saranno tutti assunti.”